Storia

LE ORIGINI

Le sue origini si perdono in secoli lontani, ma generalmente l'invenzione di questo gioco viene fatta risalire al XVI secolo, in Scozia.

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La datazione è confermata da un ritrovamento, avvenuto durante il drenaggio di un antico stagno a Dunblane, una cittadina situata nella parte centrale della Scozia: una grossa pietra di granito, grezzamente sbozzata, con sopra inciso "STIRLING 1511" e per questo divenuta famosa come la Stirling Stone.

Il gioco doveva essere in realtà già diffuso nella prima metà del 1500 in nord Europa se in due famosi dipinti di Pieter Bruegel il Vecchio sono immortalati alcuni contadini olandesi intenti a giocare sul ghiaccio con delle pietre.

Qualunque sia la verità sulla sua terra d'origine, il curling all'aperto divenne molto popolare in Scozia tra il XVI secolo ed il XIX secolo cioè fino a quando il clima invernale rimase abbastanza freddo da permettere di giocare sui laghi, con di uno strato di ghiaccio sufficientemente spesso.

Il curling apparì per la prima volta in una stampa nel 1620, a Perth, nella prefazione e nei versi di un poema scritto da Henry Adamson. Il gioco venne da allora soprannominato anche The Roaring Game (il gioco che ruggisce) a causa del rumore caratteristico prodotto dalle stone che scorrono sul ghiaccio. Il nome CURLING non è altro che il verbo (to curl) utilizzato in inglese per descrivere l'andamento curvilineo del percorso della stone. 

In principio, si faceva scorrere una pietra il più lontano possibile. Poi si passò a cercare di lanciarla fino ad un punto prestabilito, puntando non più tanto sulla forza quanto sulla precisione.

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Serie di stone datate dal 1645 agli inizi del '700. Tratte da "The history of curling and fifty years of the Royal Caledonian curling club", by John Kerr; Edinburgh : Douglas, 1890.

1700 - 1900

Nel 1716, venne fondato quello che è considerato il primo Curling Club, quello di KILSYTH, presso la contea di Stirlingshire.

Dal 1775 si iniziò a definire regole e tecniche ecominciarono a diffondersi pietre circolari in granito con impugnatura di metallo

Nel 1838, con la nascita del Royal Caledonian Curling Club, si giunse alla definitiva standardizzazione della grandezza e della forma delle stones e venne redatto il primo regolamento scritto sulle norme di gioco.

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Nel 1700 il curling lasciò, per la prima volta, il vecchio Continente per approdare in Canada. La storia ancora una volta non conferma con certezza ma indica alcuni luoghi e date molto ravvicinati.

La prima è il 1758, nel Quebec. Una avanzata militare scozzese del reggimento Fraser Highlanders conquistò la fortezza francese a Louisbourg. E forse proprio in questa zona, sul ghiaccio invernale, gli scozzesi introdussero il loro gioco.

Ma andando avanti di 55 anni troviamo la certezza assoluta che il curling fosse arrivato in Canada. 

Le ondate dei coloni dalla Scozia erano sempre più frequenti e venne fondata la città di Montrèal.Mancando le stones di granito, un gruppo di commercianti iniziarono a lanciare, sul fiume ghiacciato San Lorenzo, dei "ferri da stiro" creati fondendo palle di cannone (nella foto a destra). Nacque così il Royal Montrèal Curling Club, era il 1807.

In Canada il gioco del curling ebbe una diffusione enorme già da subito. Il clima freddo, i lunghi inverni e la grande quantità di superfici ghiacciate lo resero facile da praticare al chiuso e all'aperto, come testimoniano numerose raffigurazioni dell'epoca. 

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Un gruppo di amici si diverte nell' High Park di Toronto giocando a curling, 1836.

Tornando nel sud ovest scozzese, vi sono documenti provenienti dai diari e dagli appunti ritrovati dei club di curling di Lochmaben, non lontano da Lockerbie, datati tra il 1823 e il 1863, nei quali si possono leggere storie dettagliate di come i club erano organizzati e come preparavano i tornei. Tra le moltissime curiosità si legge che per tantissimi anni nell'area di Lochmaben era consuetudine che ogni squadra potesse giocare con 8 curlers e quindi ad ognuno di loro era concesso il lancio di una sola stone. Inoltre una gara si completava quando una delle due squadre raggiungeva i 21 punti. Questo modo di giocare a curling  fu messo in discussione dall'Assemblea Generale nel 1850. L'Assemblea  richiedeva ai club di Lochmaben di giocare, come nel resto della Scozia, con soli 4 giocatori. La proposta andò al voto e la maggioranza decise per il no. A Lochmaben si continuò a giocare in 8 contro 8 per un'altro decennio, fino al 1862, quando anche a Lochmaben iniziarono a giocare in 4 tirando due stones a testa.

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Curling at Eglinton Castle, Ayrshire, Scozia, 1860


INIZIO '900 - 1950

Il 15 febbraio del 1901 i curler del lago di Airthrey, in Scozia, vissero un dramma indimenticabile. Il ghiaccio era troppo sottile e due persone persero la vita. Da questo dramma gli scozzesi impararono che qualcosa nei loro inverni era mutato per sempre. Ma il freddo, il ghiaccio, e quindi il curling erano un modo di vivere e di essere per la gente di queste parti. Un vecchio di Ayrshire ricorda ancora oggi quando era bambino e le raccomandazione della mamma che dalla finestra diceva: "ragazzi non salite sul lago ghiacciato sino a quando non sono saliti i curlers". Questa variazione climatica obbligò il Royal Caledonian Curling Club a dettare precise regole per giocare a curling su spazi naturali: ghiaccio minimo di uno spessore non inferiore ai 7 pollici (cm 17,5). Fu così che il più importante torneo all'aperto detto "Grand Match", sul lago di Menteith nel Perthshire, venne giocato solo 33 volte negli ultimi 150 anni.

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High Park, Swansea Toronto, Ontario, Canada, 1904


Il curling divenne sport olimpico nel 1924, ai I Giochi olimpici invernali di Chamonix-Mont-Blanc, e la disciplina rimase olimpica fino a Lake Placid 1932.

Nel 1935 il canadese Jack Patey di Lethbridge decise di migliorare  le piste, preparate per i bonspiel, con l'uso dei colori. Fino a quel' epoca delle house erano tracciati solo le circonferenze in un unico colore, l'allestimento della pista con più colori, verde o rosso e blu si deve a Patey.

Con l'avvento della televisione a colori alla fine degli anni '50, tutto il Canada adottò l'uso del colore sul ghiaccio. Con le riprese televisive  il colore era una condizione assolutamente indispensabile per trasmettere le gare di curling.

Dopo il 1932 per più di 50 anni il curling non venne praticato a livello olimpico, fino ai XVIII Giochi olimpici invernali del 1998 a Nagano.

In Italia, dopo una fugace apparizione nel periodo tra il 1925 e il 1930, il curling è stato praticato regolarmente dal 1952, ossia da quando la Fisg (Federazione Italiana Sport del Ghiaccio) lo ha riconosciuto ufficialmente come attività sportiva. In Italia la pratica del curling ha avuto un luogo d'origine ben preciso: Cortina d'Ampezzo.

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Cartolina dei Giochi olimpici invernali di Chamonix-Mont-Blanc del 1924. Team della Gran Bretagna GBR al primo END.

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Cartolina dei Giochi olimpici invernali di Chamonix-Mont-Blanc del 1924. Gaston Vidal, sotto-segretario di stato alle prese con il gioco del curling.

ANNI 1950 - 1970

Qui potete vedere un bellissimo video del curling all'aperto datato 1952, The Queenshill Cup at Castle Douglas - 1952, Scottish Screen Archive - National Library of Scotland.

1967_scopa

Il 1 marzo 1956 Fern Marchessaut di Montreal deposita domanda di brevetto di una nuova scopa per poterla produrre e commercializzare.

Per la sua nuova creazione Fern mantiene l'uso della scopa in saggina ma la ridisegna in modo piu' appropriato all'uso sul ghiaccio.

Fonda la società Curl Master e produce e commercializza i primi 2 modelli.

Spesso queste scope rovinavano il ghiaccio e alcuni club di allora ne avevano vietato l'uso.

Nel 1958 Fern Marchessault crea un nuovo prototipo, per ovviare ai problemi del primo modello, e nasce la Black Jack, una scopa decisamente più delicata che non rovina il ghiaccio. Con la Black Jack i problemi sono però creati dai detriti che la scopa lascia nella sua azione.

Qualche anno dopo, 1960, nasce la prima scopa sintetica. A crearla fu un giocatore di Calgary Thed Thonger. Di certo forse è azzardato dire che si tratta del primo sintetico perché era realizzata con  un uso abbondante  di cotone e plastica. Poi alla fine degli anni 60 due giocatori di Calgary John Mayer e Bruce Stewart realizzano e mettono in vendita le prime scope a spazzola usando il pelo di crine e poi ancora con la possibilità di sostituire la testa della scopa realizzata con il pelo di maiale e di martora.

In Italia nel 1953 il FISG (Federazione Italiana Sport del Ghiac-cio) riconosce il curling come attività sportiva. Il Curling ebbe successo in Italia come discilpina alternativa, che permetteva ai villeggianti di diversificare la loro voglia di neve. Per questo la culla di questo sport nella nostra penisola è Cortina, la "perla" delle Dolomiti, che importò nel nostro paese la disciplina per rendere ai loro ospiti più gradevole la vacanza.

Solo nel 1973 ci fu l'annessione del Curling Italiano alla fondazione W.C.F. (World Curling Federation). Ora si svolgono regolarmente campionati Assoluti, Europei, e Mondiali.

ANNI 1970 - 2000

Data l'origine e la grande diffusione di questo sport in Scozia è lì che ha sede, a Perth, la World Curling Federation, il massimo organo internazionale della disciplina.

Attualmente il paese con il maggior numero di praticanti, più di un milione, è il Canada.

La nazionale italiana ha esordito ufficialmente soltanto nelle olimpiadi invernali di Torino 2006.

Il curling in carrozzina, noto anche con il termine inglese wheelchair curling, è la variante del curling praticabile da persone con disabilità agli arti inferiori. La differenza più evidente nel meccanismo di gioco è l'assenza della fase di sweeping, che rende il curling in carrozzina più simile alle bocce. Per il resto la superficie di gioco, le pietre e le regole sono le stesse. Alcuni adattamenti sono legati al fatto che i giocatori si spostano su sedie a rotelle: non sono necessarie le apposite scarpe con suole differenziate, si può usare un manico estensore per lanciare la stone, e un compagno di squadra può aiutare a tenere ferma la carrozzina durante il lancio.

L'attività agonistica internazionale è organizzata World Curling Federation. Il curling in carrozzina è stato inserito nel programma dei Giochi Paralimpici a partire dal IX Giochi Paralimpici invernali di Torino 2006, con un torneo unico riservato a squadre miste.

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...e la storia continua!

fonti:

The history of curling and fifty years of the Royal Caledonian curling club, by John Kerr; Edinburgh : Douglas, 1890. © Public Domain

www.curlingtorino.it

Library and Archives Canada

Lunenburg Curling Club 

http://en.wikipedia.org/wiki/Curling

www.olympic.org

http://chuckmanothercollectionvolume3.blogspot.it/

Europa Film Treasures

West Kildonan Curling Club

The Encyclopedia of Saskatchewan 

 

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